Angeli invisibili
Mi chiamo Edoardo e, all’inizio di Marzo, ho avuto l’opportunità di partecipare ad una missione umanitaria in Africa, precisamente in Benin con l’associazione vigevanese Mama Yovò. Questa Associazione che da anni opera anche in Uganda, è impegnata in progetti di supporto alle famiglie e ai bambini più fragili.
Tra i vari progetti Mama Yovò offre sostegno a scuole, orfanatrofi e centri per bambini non-vedenti e sordomuti.
L’esperienza è stata un incontro con realtà emotivamente forti. In ogni scuola, orfanatrofio, villaggio, i bambini aspettavano con grande attesa l’arrivo di Mama Yovò, consapevoli che, per un po’ di tempo, avranno accesso a pasti e a indumenti donati; tutto ciò viene consegnato personalmente a ciascun bambino durante le visite nei vari luoghi.
Un’altra esperienza particolarmente toccante è stata quella al centro per ragazzi non vedenti, dove, oltre a riso e indumenti, sono stati distribuiti bastoni funzionali ad agevolare il rivelamento di eventuali ostacoli.
I bambini ci hanno convolto nella loro quotidianità con un affetto immenso: i loro abbracci spontanei e intensi, ci hanno trasmesso un’emozione indescrivibile.
L’atmosfera al centro sordomuti è stata altrettanto commovente: in una piccola stanza, si respirava una grande gratitudine per il poco, ma prezioso contributo che riuscivamo a donare.
Uno degli insegnamenti più significativi e indimenticabili, è l’umiltà con la quale questi bambini hanno accolto i nostri doni, mostrando cenni di grande riconoscenza. Sono veri e propri piccoli angeli, e sono profondamente grato al Signore per averli incontrati.
Mi rivolgo a voi, bambini: grazie perché, nella vostra semplicità, avete saputo farmi crescere interiormente e mi avete donato un grandissimo amore nel cuore. Voi che siete piccoli e indifesi, angeli invisibili agli occhi di un mondo, economicamente evoluto, ma povero di amore, carità, tenerezza e solidarietà; tutte qualità che voi con il sorriso sul volto, donate con estrema naturalezza.
Grazie a Mama Yovò, non vi lasceremo mai più soli. Finchè ci saranno famiglie e cittadini che abbracceranno questo nobile e umano sostegno, anche attraverso adozioni mirate per garantire supporto scolastico e pasti quotidiani, possiamo contribuire a formare una “piccola goccia” che, insieme ad altre, potrà diventare un oceano di solidarietà.
Questa esperienza è talmente entrata dentro di me, che ho già deciso di ripeterla, però insieme alla mia amata moglie Elena.
Marzo 2025
Edoardo